Alzheimer (Demenza) o solo depressione?

Ho avuto mio padre 10 anni malato (dal maggio 2003), con un ictus devastante che gli ha tolto il movimento (parte destra del corpo, dunque non deambulante) e la parola.

Ho vissuto questi 10 anni cercando di tirare al massimo. Il babbo è morto ad aprile 2013 dopo un tumore allo stomaco.Mia madre lo ha accudito fino alla fine e poi ha mollato. Ora mi ritrovo con lei che dimentica tutto e mi sta letteralmente rovinando la vita. Io non accetto di vederla così. Questa mia non accettazione mi porta spesso a discutere con lei: mi sono resa conto che praticamente sto vivendo io la sua vita. Faccio tutte le sue cose, per non farle fare a lei, sbagliate! Sto risentendo adesso di questi 10 anni passati in modo allucinante; in più si è aggiunta mamma...

Ma per tornare a me, si sono ultimamente verificati i seguenti sintomi:

- difficoltà nel linguaggio (alcune parole non riesco a pronunciarle bene; spesso mi capita di pronunciare una parola al posto di un'altra)
- difficolta nella scrittura (sia perchè sento la mano rigida e non fluida, sia perchè inverto spesso le consonanti nello scrivere) 
- sono sempre stanca, faccio fatica ad alzarmi e vorrei stare sempre a letto. Ho perso l'entusiasimo per il lavoro (ho un buon lavoro, sinceramente gratificante e altamente professionale, e non mi è mai pesato anche fare straordinari.

- mi tremano spesso le mani, non solo a scrivere
- mi trema una palpebra dell'occhio, la sinistra, da un paio di mesi
- ho talvolta mancamenti (solo una volta sono caduta e mi sono fatta male)
- piango spesso
- mi abbuffo di cibo e poi lo rifiuto
 
Da un punto di vista clinico, sono in menopausa (con tutte ma proprio tutte le controindicazioni del caso); nel 2010 ho avuto un melanoma e sono ancora sotto controllo (sono stata operata) ho un nodulo alla tiroide, trattato con eutirox soffro d'insonnia e prendo il minias
 
Quello a cui sto pensando è:

- ci sono accertamenti preventivi per vedere eventuale predisposizione all'Alzheimer?
- posso aver avuto una piccola ischemia? Valuterebbe l'ipotesi di una RM encefalo diretta? (a parte l'ictus di mio padre, la mamma ne è soggetta e nel corso degli anni ha avuto diverse ischemie).
 
Vi ringrazio sin d'ora per la Vostra cortese risposta.

Risposta:

una risonanza magnetica si può sempre fare, giusto per tranquilizzarsi. Ma non credo sia questo il problema e, scrivendo una lettera dettagliata e precisa come la sua, non credo che abbia un problema cognitivo. Ha probabilmente 'solo' una depressione causata anche dal carico continuo prima accompagnando suo padre e ora essendo vicino a sua madre. 

Finchè prende il Minias (lormetazepam), una benzodiazepina (altre sono ad es. Valium, diazepam, Xanax, alprazolam, le famose gocce di EN) il cui uso prolungato crea dipendenza, sintomi di astinenza - perché il cervello come una droga ne vorrebbe sempre di più- e insonnia non starà mai bene. Bisogna modficare un po' questa terapia riducendo lentamente il Minias fino a sospenderlo e introducendo magari per un periodo un antidepressivo, sempre in modo graduale e cauto. 

I sintomi neurologici che descrive (tremore alle palpebre, un po' di tremore alle mani) non sono specifici e probabilmente non significano nulla e/o sono solo accentuate dal suo stato mentale. Il Minias dà anche nella giornata seguente una specie di rallentamento e difficoltà di memoria (un pochino come l'alcool) che spiega il resto. 

Penso che con la terapia giusta e magari con qualche accorgimento di non caricarsi troppo nell'assistenza a sua mamma, tornerà a stare  bene. Quando stará bene, non penserà più di dovere fare una risonanza. 
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