Amnesia globale transitoria con stress emotivo

Vorrei esporre la mia esperienza personale riguardo l'amnesia globale transitoria. Sono una donna di 57 anni, in buona salute, perseguitata però (da quando avevo 25 anni fino a due anni fa) da frequenti e fortissime crisi di emicrania.
Due anni fa avevo eseguito una terapia con l'Inderal (propranololo) , prescrittami da un neurologo. Questa terapia, durata due anni, si è rivelata molto efficace: le crisi si sono notevolmente diradate e il dolore decisamente diminuito.


Devo precisare però che vivo costantemente sotto un forte stress emotivo. Da otto anni marito e figlio volano con gli ultraleggeri (passione che covavano da tempo e che, ahimè, anche il nipotino di 12 anni sta covando). Ora il figlio vola anche per lavoro (è manutentore di questi velivoli). Inoltre il mio lavoro certamente non aiuta: faccio l'insegnante elementare e già questo, come fonte di stress, potrebbe bastare.
Arriviamo all'episodio. Giorno di Pasquetta, grigliata all'aperto, ambiente allegro e festoso (ci troviamo sotto un magnifico porticato, in un grande cortile rurale adiacente a un campo di volo). Io mi sento particolarmente serena: i due figli, il marito, gli altri familiari e gli amici del cuore sono tutti lì; gli altri sono una piacevole compagnia. Per di più il cielo è nuvoloso: sicuramente oggi non si vola! Al pomeriggio, però, il cielo si rasserena e i due "miei" piloti decidono di volare. Io comincio a sentirmi agitata ma, come sempre, faccio uno sforzo e mi dimostro disinvolta e serena. Mentre mio marito sta per decollare, mio figlio, pronto per dargli l'ok, riceve una telefonata e blocca il tutto. Riferisce che, nel campo dove lui di solito opera, è successo un incidente aereo e due ragazzi (uno lo conosciamo molto bene) sono morti.

Qui per me inizia l'oblio. Io (riferiranno poi i numerosi presenti) dopo un breve pianto, comincio a chiedere ripetutamente ed ossessivamente dove sono, cosa stiamo facendo, dove sono i miei familiari, insistendo però nel nominare i due "miei" piloti. Il mio sguardo rimane fisso nel vuoto, io sto ferma e tremante. Tutto ciò dura circa mezz'ora.

Arriva l'ambulanza; nel tragitto per l'ospedale comincio a riprendermi. Dopo i diversi accertamenti, mi viene diagnosticata l'amnesia globale transitoria e vengo dimessa. A due giorni dell'accaduto mi sento discretamente; per un giorno intero ho avuto una forte emicrania e mi sono sentita molto stanca e un po' disorientata. Rimane quella mezz'ora di oblio, della quale mi rimane la sensazione di aver fatto uno strano sogno. Mi trovavo nel posto reale, circondata da una intensissima luce e da tanti colori brillanti. Sentivo tante voci indistinte ma non vedevo nessuno, seppur intorno a me ci fossero circa 30 persone. Per qualche istante, più volte, ho percepito la voce di mia figlia (la persona più vicina fisicamente a me in quei momenti) e mi ricordo di aver compreso alcune sue frasi che cercavano di rassicurarmi. Ora si è aggiunto, per me, un nuovo stress: la paura che tutto ciò si ripresenti. Chiedo cortesemente se l'amnesia globale transitoria è riferibile a specifiche fasce d'età oppure può colpire in genere dopo i 50 anni.

Risposta:

La ringrazio molto della sua così dettagliata e sentita testimonianza. Sicuramente l'intensa emozione con le associate variazioni della situazione circolatoria venosa cerebrale hanno causato il fenomeno (tipicamente la TGA si verifica dopo emozioni o agitazioni molto forti, o anche dopo sforzi fisici). La sua storia di emicrania è tipica, si ha una maggiore incidenza del sintomo in chi ha emicrania ed è frequente che l’episodio sia seguito da cefalea. Che si ripeta è poco probabile, anche se non del tutto escluso. L'età più tipica sono i 50-60 anni.
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