Amnesia globale transitora a ricorrenza multipla - psicoterapia, farmaci?

Vi scrivo per un problema che tormenta la mia famiglia: la tendenza, da parte di mia madre, di 60 anni, ad entrare qualche volta all'anno in stati di confusione che possono sfociare in amnesia globale transitoria. 
Il primo evento è stato nel 2002, a 50 anni, di notte: dopo una giornata che aveva visto mia madre allarmarsi irrazionalmente per una lite fra le nostre due gatte, di notte si reca in bagno e tornando a letto entra in amnesia globale transitoria con forte crisi emotiva. Ricoverata al pronto soccorso, le diagnosticano una crisi isterica.

Secondo evento: nel 2004, dovendosi recare in ospedale insieme a me per delle verifiche, mentre cerca i referti non ricorda più cosa sta facendo e dove deve andare. La crisi rientra quando mi raggiunge in macchina, con ore di ritardo. Questa volta niente stress emotivi.

Dopo eventi minori, che la vedono soltanto un po' smarrita e con senso di vertigine, in un caso curato solo con degli antivertigine, il terzo evento: dicembre 2010, dopo aver preparato dei dolci, si reca in bagno e torna confusa, di nuovo in amnesia globale transitoria, con forte stress emotivo. Ricovero in pronto soccorso e diagnosi di amnesia globale transitoria con accertamenti neurologici. 

Tra dicembre 2010 e gennaio 2011 si sottopone a un check out neurologico completo, in stato di ricovero, che si risolve in un nulla di fatto: nessuna anomalia, neppure da un punto di vista ormonale.

A gennaio 2011, dopo aver ricevuto brutte notizie in banca, si mette a piangere perché non sa dove si trova e cosa sta facendo. La crisi rientra nel giro di poche ore. 

A dicembre 2011, riesce a "controllare" l'inizio di una crisi andando a dormire, e riconoscendo un motivo "emotivo" alla crisi stessa. 

A marzo 2012, nuovo episodio di crisi: dopo aver preparato un dolce, si reca in bagno e torna confusa, in amnesia globale, con fortissimo stress emotivo (non ricorda neanche la morte di sua madre 5 anni prima ed è come se lo scroprisse per la prima volta). Al pronto soccorso le dicono di rassegnarsi al fatto che queste crisi torneranno e non si può far nulla. 

A questo punto noi siamo completamente disorientati. Personalmente ho il dubbio che possano anche essere i farmaci che prende a creare disequilibri, ma l'idea più forte attualmente è che si debba percorrere la via psicoterapeutica... Sareste così gentili da darci un consiglio?


Risposta:

Essendo le amnesie nella maggior parte eventi isolati, è  sicuramente eccezionale il numero di eventi ricorrenti che emergono dalla sua descrizione, esistono comunque persone che hanno anche più di due eventi.

La psicoterapia non è molto indicata nel mio giudizio, a meno che non si voglia ridurre (con dubbia efficacia) la tendenza all'agitazione emotiva. Non è poi detto che lo stato emotivo sia la causa, potrebbe anche semplicemente essere un sintomo che accompagna un fenomeno già in atto. Un’origine psicodinamica ‘pura’ dell’amnesia è oggi considerata poco probabile, perciò si agirebbe solo so un sintomo associato.

Poi ci sono altri possibili fattori come sforzi fisici sostenuti, eventualmente anche (e potrebbe essere anche il vostro caso) espirazioni contro resistenza tipo manovra di Valsalva che avvengono tipicamente durante i sforzi della minzione o dell’evacuazione. E’ una situazione in cui decresce il deflusso venoso dal cervello verso il cuore e un transitorio ristagno venoso è tra i fattori discussi come fattori scatenanti.

Per i farmaci assunti invece si può vedere e/o tentare qualche modifica. L’amnesia globale transitoria è considerato in parte anche un'equivalente emicranico, i sintomi con cui iniziano gli episodi da lei descritti sono infatti compatibili con sintomi emicranici (che sarebbero stati di ipereccitabilità neuronale anche se non c’è cefalea o cefalea solo leggera). Perciò, farmaci che prevengono l'emicrania come ad esempio i beta-bloccanti potrebbero essere utili e farmaci che possono facilitare l’emicrania come ad es. alcuni sartani o gastroprotettori inibitori della pompa protonica potrebbero essere da somministrare con cautela. Sono indicazioni senza collaudata evidenza scientifica in quanto i casi di amnesia globale transitoria con ripetute ricorrenze sono rari, risulta perciò difficile di eseguire uno studio clinico con un numero sufficiente di persone.


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