Emicrania con aura (6)

Ho 31 anni e da circa 4 anni mi capita di avere degli episodi che il mio medico ha definito "emicrania con aura". Questi attacchi si svolgono nel modo seguente:
Ondine a zig-zag nel campo visivo che durano circa 20-30 minuti e poi scompaiono, alla scomparsa delle ondine un forte senso di annebbiamento, come se avessi la testa dentro un pallone di vetro, per qualche minuto, senza mai perdere la lucidità. Difficoltà ad articolare le parole per qualche minuto, perdita della sensibilità delle dita, o dell'avambraccio, o di parte della bocca, oppure del viso, finora sempre dalla parte sinistra. Alla fine di tutto, nessun forte mal di testa ma solo un leggero indolenzimento alla nuca e nella parte frontale, come quando ci sono problemi di cervicale. Finora questi episodi si sono manifestati con una frequenza di circa 3/4 volte l'anno.

Ho fatto una visita neurologica e una RMN, dalla risonanza non risulta niente e il neurologo mi ha diagnosticato una forma di emicrania con aura senza dolore, prescrivendomi un farmaco da prendere durante l'attacco (Maxalt RPD da 10 mg). L'ultima volta all'apparire delle aure l'ho preso, le "onde" sono durate lo stesso per 30 minuti circa ma non è successo altro, solo un leggero mal di testa scomparso nel giro di un'oretta. Sono preoccupata, perché mia madre ha avuto due TIA e mia nonna un ictus ischemico, e ho una tremenda paura di avere ereditato questa tendenza. La risonanza è stata fatta senza mezzo di contrasto, significa che non è attendibile?

Risposta:

La risonanza senza contrasto è completamente sufficiente nel suo caso, con sintomi tipici come i suoi sarebbe anche rinunciabile. Si tratta infatti di un emicrania con associati deficit neurologici che si possono verificare non solo a livello visivo (aura visiva), ma anche con perdite unilaterali della sensibilità o con difficoltà nel linguaggio. Non raramente le emicranie che presentano sintomi o deficit neurologici sono seguiti da dolori solo leggeri, avvertiti anche come 'peso' o 'pressione', senza avere la qualità del dolore intenso con cui altrimenti si manifesta l'emicrania.

L'associazione tra emicrania e un rischio di ischemie cerebrali leggermente aumentato oggi é riconosciuta. È perciò importante per chi soffre di emicranie di controllare o eliminare altri possibili fattori di rischio come fumo, ipertensione, colesterolo alto o diabete. Farmaci triptanici come il Maxalt sono sconsigliati quando l'emicrania non è semplice ed è accompagnata da deficit neurologici (per precauzione probabilmente esagerata in quanto i triptanici causano vasocostrizione e si temono ischemie). Non esistono oggi farmaci con un effetto diretto su questi sintomi, se sono troppo frequenti è consigliabile di impostare una farmacoprofilassi efficace per ridurre la frequenza della loro manifestazione.



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