Emicrania e cefalea di rimbalzo

Salve, sono una ragazza di 25 anni, da quasi 10 anni soffro di forti mal testa che sono accresciuti in intensità e frequenza negli ultimi 5 anni. Ho attacchi circa 3 volte la settimana, i quali durano da uno fino a 5 giorni.
Passano solo dopo aver assunto dosi elevati di farmaci come paracetamolo, prima assumevo ibuprofene ma l'anno scorso ho avuto seri problemi di stomaco. Ora uso anche un triptano più volte la settimana. Il mal di testa sembra partire dalla zona occipitale, appena sopra il collo e si allarga su tutta la testa fino a sotto gli occhi, spesso il dolore è concentrato su un lato e poi, a distanza di tempo, passa dall'altro lato. Durante la crisi oltre al forte dolore, non riesco a stare a contatto con la luce, gli odori e rumori. Ho senso di stanchezza e irritabilità, forse dovuta al ripresentarsi delle crisi, che aumentano molto durante il periodo mestruale. Non assumo pillole anticoncezionali, non bevo e non mangio cibi pesanti perchè devo convivere anche con il reflusso esofageo e la gastrite. Ho fatto varie visite neurologiche nelle quali mi sono state prescritte cure preventive con flunarizina, cure che ho effettuato ma ottenendo ben pochi risultati. Ho eseguito una Tac all'encefalo e non è stato trovato nulla. Il mio lavoro consiste nello stare tutto il giorno davanti al computer, in quanto sono programmatore, non so quanto questo fattore incida sull'emicrania, anche perchè spesso essa compare anche il weekend quando non sono davanti al pc. Vi chiedo se è conveniente che esegua risonanza magnetica con contrasto, e se è possibile trovare un modo per riuscire a guarire o comunque diminuire la frequenza e l'intensità delle crisi, che limitano molto la mia vita e mi debilitano in maniera forte.

Risposta:

il computer come dice giustamente non c'entra ed è tipico che l'emicrania si manifesti nel periodo di rilassamento come ad es. il fine settimana. L'uso troppo frequente di analgesici o triptani nel suo caso peggiora la situazione e parte della cefalea è una cefalea di rimbalzo proprio indotta da questi farmaci. C'è un unico rimedio: sospenderli (e sostituirli per un breve periodo 'disintossicante' con altri farmaci se necessario). Poi deve vedere se può eliminare eventuali fattori scatenanti come il fumo, anche il fumo passivo. Dovrebbe infine trovare una terapia efficace della crisi acuta diversa dalla attuale e fare eventualmente per un periodo una farmacoprofilassi per calmare la situazione. L'approccio generale va sempre un pochino individualizzato tenendo conto degli individuali fattori scatenanti e di quale farmacoprofilassi sia più indicata nella singola persona (evitando ad es. beta-bloccanti in chi è ipoteso o tende a essere depresso). La risonanza magnetica non serve nei casi tipici come il suo in cui da un punto di vista clinico non ci sono dubbi sulla natura della cefalea.
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