Emicrania - debolezza e vertigini

Ho 27 anni appena compiuti e vivo in provincia di Brescia. Spero che abbia la pazienza di leggere la mia mail e di rispondermi.Le faccio un breve riassunto della mia anamnesi clinica e della mia situazione attuale sperando in una sua cortese risposta.
Ho 27 anni appena compiuti e vivo in provincia di Brescia. Spero che abbia la pazienza di leggere la mia mail e di rispondermi.Le faccio un breve riassunto della mia anamnesi clinica e della mia situazione attuale sperando in una sua cortese risposta. Sono ormai 5 anni che sia io che mio marito siamo alla disperata ricerca di un nome ed una diagnosi alla mia patologia ed ai miei disturbi, ma fin'ora purtroppo abbiamo avuto scarsi risultati ed i miei sintomi non fanno altro che peggiorare. Tutto cominciò quando iniziai ad avere parestesie al lato sinistro del corpo associate a mancanza di sensibilià e "formicolii o punture di spillo". I quei momenti mi accadeva anche di avere vertigini e mancanza d'equilibrio.

Questi episodi avevano una cadenza settimanale e regredivano spontaneamente. In seguito associati ad essi anche la difficoltà a deglutire sia cibi solidi che acqua con la sensazione di soffocamento (spesso infatti mi andavano di traverso i cibi); spossatezza, difficoltà a camminare e a salire le scale. Poi ebbi anche un collasso durante un pranzo al ristorante. Iniziò da lì il nostro calvario. A quel tempo vivevamo in Toscana e fui ricoverata a Siena per accertamenti. Mi proposero diversi esami strumentali fra i quali anche alcuni invasivi, ma dovettero rimandare tutto quando scoprimmo che ero incinta. Mi dimisero quindi dall'ospedale senza poter fare alcuna diagnosi.

Sfortunatamente però persi il nostro primo figlio, dopodichè eseguii una serie di accertamenti ambulatorialmente, durante i quali mi diagnosticarono una Tiroidite Cronica Autoimmune di Hashimoto ed una patologia cardiaca chiamata Sindrome X. Mi furono fatti eseguire anche molti esami ematologici comprendenti anticorpi di diverso tipo ed esami immunologici quali il LUPUS, risultato anch'esso negativo. Feci una visita neurologica da un medico suggeritomi dal cardiologo che mi aveva in cura, e durante la visita il neurologo mi disse che probabilmente c'era una patologia neurologica ma che non era facilmente individuabile al momento. Per escludere anche problemi a livelllo muscolare, mi prescrisse alcuni esami del sangue ed una elettromiografia, che risultarono essere nella norma.

I miei disturbi però continuarono a peggiorare nonostante tutto ciò fosse negativo.

In seguito io e mio marito ci siamo ritrasferiti in Lombardia e partii per uno dei miei viaggi in India. Durante la mia permanenza lì, per la prima volta stetti male e dovetti anticipare il rientro in Italia dopo soli 10 giorni. I sintomi erano i medesimi, stanchezza, spossatezza, problemi alla parte sinistra del corpo associati anche a vomito. Non sapendo più cosa fare io e mio marito ci rivolgemmo ad un neurologo della nostra zona, il quale mi prescrisse una RMN senza MDC, all'encefalo ed al midolllo spinale. La prima fu eseguita con RMN aperta (era la prima volta che facevo quell'esame), e non evidenziò nulla di strano. La seconda (quella del midollo), fu eseguita con RMN chiusa ed evidenziò una protusione dei dischi L4 e L5, che però (a detta del neurologo), non giustificavano affatto i miei disturbi.

Non furono fatti altri accertamenti. Quando per puro caso, a seguito di un campo visivo effettuato in regime di day-hospital, mi furono diagnosticati una lesione retinica all'occhio sinistro da trattare con laser ed un "difetto campimetrico del quadrante destro", a seguito del quale mi fu vivamente consigliata una nuova visita neurologica. Durante la visita neurologica la dottoressa che mi visitò, mi diede indicazioni per una visita presso un centro specializzato in Malattie Neuro Muscolari ed una visita immunologica. Nel frattempo scoprii con nostra grande gioia di essere nuovamente incinta. Questa volta presi le dovute precauzioni per non perdere nuovamente il bambino, rimanendo a letto per i primi 3 mesi. Fortunatamente andò tutto bene ed il 22 maggio di quest'anno ho partorito alla 36^ settimana, una splendida bambina. Speravo così che tutto si fosse risolto per il meglio (avevo ormai imparato a convivere con i miei sintomi senza aver mai potuto avere una diagnosi); mentre invece, dopo un mese dal parto è iniziato il mio calvario. All'inizio pensavamo che fosse dovuto alla stanchezza che precede la nascita di un bimbo, ma poi pian piano ci siamo resi conto che la situazione peggiorava di giorno in giorno. Alla spossatezza si erano associati sintomi strani che prima non avevo, quali:

- Difficoltà a mantenere la testa dritta, in posizione seduta (praticamente la testa mi ciondolava da un lato senza che io potessi tenerla dritta).

- Emicranie atroci e frequenti.
- Vomito mattutino senza nausea (in due mesi persi ben 15 kg)
- Vertigini in qualunque posizione sia eretta, che seduta o sdraiata.
- Impossibilità a svolgere anche i compiti più semplici come mangiare, parlare, camminare, scrivere, leggere o prendermi cura di mia figlia.
- Ipertensione (cosa di cui io non ho mai sofferto)
- Bradicardia (un'altra cosa della quale non ho mai sofferto, ho sempre avuto l'oppposto, cioè un cuore tachicardico).
- Alterazioni del gusto, olfatto ed udito.
- Recentemente dolori al bulbo oculare soprattutto la sera.
- Problemi respiratori per i quali sono anche stata ricoverata d'urgenza.

Siamo così andati da diversi specialisti (cardiologi, pneumologi ecc..), ed ognuno ci diceva la sua ma senza mai arrivare ad un punto comune.
Arrivando alla mia situazione attuale. Ora le sto scrivendo questa mail ma ho difficoltà sia a battere i tasti del computer che a leggere le righe che le scrivo. Ho dolori e stanchezza alle braccia anche per un minimo sforzo. Ho le vertigini tutti i giorni tanto che non riesco più a fare nulla da sola ed ho bisogno dell'aiuto di mio marito. Inizialmente pensavano ad una riaccensione della mia tiroidite ma i valori degli ormoni sono ancora normali. Non posso più camminare perchè ogni volta che faccio due passi sto malissimo (ed io ero abituata nonostante la spossatezza di questi anni,a fare trekking in montagna). Ora invece ogni volta che cerco di muovermi ho spossatezza, il cuore va in bradicardia e mi sento svenire. Abbiamo dovuto prendere una carrozzina in affitto per poter fare una vita "normale". Non riesco più nè a cucinare nè a prendermi cura di mia figlia. Non posso prenderla in braccio e farle il bagnetto. I muscoli delle gambe e delle braccia sono inflacciditi.

Siamo in attesa della risposta di una nuova RMN, ma nel frattempo le chiedo aiuto perchè siamo disperati. L'esame del liquor è l'unico che non è ancora stato fatto. La mia situazione non è normale alla mia età e soprattutto perchè ho una figlia che ha bisogno di me. Quanti anni dovranno passare prima di riuscire ad avere una diagnosi ed una terapia ? Ho pensato di contattarla per avere un suo parere professionale.

Risposta:

è stata considerata e/o esclusa una miastenia? Questa debolezza (se non è un semplice affaticamento/stanchezza generale, magari con una sindrome depressiva o durante stati emicranici) deve avere una spiegazione.

Altri sintomi sono riconducibili all'emicrania di cui comunque soffre, ad es. quello che descrive come:

"parestesie al lato sinistro del corpo associate a mancanza di sensibilià e "formicolii o punture di spillo". I quei momenti mi accadeva anche di avere vertigini e mancanza d'equilibrio" possono essere semplicemente sintomi associati all'emicrania.

Anche questo:

“I sintomi erano i medesimi, stanchezza, spossatezza, problemi alla parte sinistra del corpo associati anche a vomito" puo essere emicrania, anche se protratto per 10 giorni.
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