Sospensione terapia anticonvulsiva

Ho 38 anni e nel 1995 ho avuto la mia prima crisi convulsiva certamente causata da una cicatrice posta nel lobo anteriore sinistro dell'encefalo e derivante da una emorragia cerebrale che ho avuto nell'aprile del 1980.
Ho 38 anni e nel 1995 ho avuto la mia prima crisi convulsiva certamente causata da una cicatrice posta nel lobo anteriore sinistro dell'encefalo e derivante da una emorragia cerebrale che ho avuto nell'aprile del 1980. Per cinque anni dopo l'evento emorragico sono stato sottoposto a trattamento anticonvulsivo a base di fenobarbital. Dal 1985 non ho più assunto alcun farmaco anticonvulsivo e tutto è andato bene fino al 1995 quando si è scatenata la prima crisi, probabilmente determinata da una eccessiva (ed occasionale) assunzione di alcool. Dopo circa due settimane è arrivata la seconda crisi ed a questo punto ho iniziato, su indicazione di un neurologo, una terapia a base di valproato di sodio di cui assumevo 1000 mg al dì in 2 dosi. Non ho avuto più crisi fino al maggio del 1997, poi un'altra. La dose di valproato è stata portata a 1500 mg/giorno in 3 dosi e da allora non ho più avuto problemi. Essendo cosciente degli effetti collaterali del farmaco in questione ed essendo trascorsi ormai circa quattro anni e mezzo dall'ultimo episodio convulsivo, vi chiedo: è attuabile, a vostro avviso, una lenta diminuzione del valproato fino alla sospensione totale della terapia? Se sì, con che tempi e modalità, e quali precauzioni dovrei adottare in tale eventualità? Ringraziandovi per il tempo che mi avete dedicato, Vi porgo i miei più distinti saluti.


Risposta:

L'eventuale sospensione di una terapia anticonvulsiva è sempre un argomento delicato e dipende dalla situazione individuale da valutare con cura. Nel suo caso, dato gli intervalli asintomatici prolungati che ha avuto in passato si potrebbe anche tentare una lenta riduzione del farmaco, anche fino alla sospensione, premesso che in futuro riesca ad evitare fattori scatenanti come l'alcool o il deficit di sonno. Bisogna valutare bene il rapporto tra rischio e beneficio di una sospensione anche rispetto ad eventuali conseguenze che un'altra crisi ad es. potrebbe avere per la patente (non so se guida). Valuterei anche l'EEG (meglio se normale). Le modalità esatte sarebbero da vedere con il suo neurologo. D'altro canto, se assume valproato da anni e lo tollera bene, dovrebbe tollerarlo bene anche in futuro, non ci sono rischi particolari a lungo termine.
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