Insonnia o sindrome delle gambe senza riposo?

Da oltre 15 anni soffro di insonnia. Da 6 anni dopo un ricovero all'Ospedale San Raffaele di Milano nel reparto del sonno mi hanno diagnosticato la sindrome delle gambe senza riposo.
Attualmente sto prendendo la compressa pramipexolo da 0,7. Le gambe la sera me le sento meglio ma l'insonnia rimane. Mi può suggerire qualcosa per migliorare l'attuale situazione?

Risposta:


Bisogna capire se la la sua insonnia è ancora dovuta alla sindrome delle gambe senza riposo (dal termine inglese 'restless legs syndrome' - sindrome di origine sconosciuta che causa non dolore, ma una sensazione di irrequietezza molto fastidiosa nelle gambe in modo da doverle muovere o da dover camminare, soprattutto di notte. Può colpire anche donne in gravidanza. Mentre dopo una gravidanza si rimette spontaneamente, negli altri casi è trattabile con gli stessi farmaci che sono usati anche nella malattia di Parkinson, un'altra 'malattia del movimento'). Nel suo caso, il dosaggio del pramipexolo è ancora basso e potrebbe essere aumentato (solo se sono le gambe a causare l'insonnia). Altrimenti bisogna vedere la causa dell'insonnia. Tra le cause più frequenti sono: troppo sonno durante la giornata (mezz'ora va bene, ma molto di più pregiudica il sonno notturno), ostruzioni delle vie aeree che comportano russare e apnee notturne periodiche, disturbi endocrinologici, disturbi d'ansia o di depressione, uso improprio di psicofarmaci o semplicemente troppi caffè durante la giornata. In primo luogo è importante individuare ed eventualmente correggere una causa; se non si trova alcuna causa, si potrebbe anche tentare qualche aiuto farmacologico (con cautela, perché molte sostanze possono indurre tolleranza e diventare inefficaci dopo qualche settimana, delle volte basta anche un po' di valeriana dall'erboristeria). Infine, bisogna vedere se l'insonnia sia veramente insonnia o se non rispecchi semplicemente un ridotto fabbisogno di sonno associato all'età o alla costituzione individuale.