Sindrome delle gambe senza riposo in persona anziana

Scrivo per avere un'opinione su questo problema che affligge mia nonna dall'estate scorsa. Lei ha 84 anni, e dall'estate scorsa ha cominciato ad avere seri problemi di insonnia per questi movimenti insopportabili alle gambe.
Premetto che lei da anni soffriva di una lieve insonnia a carattere nervoso, per la quale lo psichiatra le aveva prescritto il clonazepam (una compressa di Rivotril da 2mg la sera).

Quando è comparso questo problema alle gambe, lo psichiatra ha sospeso il Rivotril dandole la quetiapina: i sintomi sono peggiorati immediatamente... e per ben 2 notti le gambe scalciavano anche mentre era seduta! Ci siamo rivolti quindi ad un altro neurologo, che le ha dato il pramipexolo in bassa dose (mezza mirapexin da 0.18), e per qualche mese è andato tutto liscio.

Poi i sintomi si sono ripresentati in qualsiasi fase della giornata. Abbiamo aumentato la dose a 0.18, e adesso raddoppiata, ma alterna nottate di quiete a nottate in bianco. Da notare che questi movimenti alle gambe sono così forti da far venire il dubbio al neurologo stesso che non ci sia un qualche problema epilettico di fondo (infatti per un periodo di tempo ha preso anche il Tegretol. Ma l’EEG ha smentito tutto. La funzionalità renale è discreta (la creatininemia è sull'1.4), il ferro anche. Ogni tanto i globuli rossi sono un po' bassi, e per ovviare a questo problema il neurologo le ha dato una pillola di acido folico. Per dormire, oltre il mirapexin, il neurologo le diede inizialmente il ketazolam (Anseren da 15), adesso siamo passati nuovamente a clonazepam, addirittura 4mg, ma i risultati sono ben pochi.

Io ho massima fiducia in questo neurologo, ma onestamente stavo valutando l'opportunità di avere una qualche altra opinione. So che è una sindrome molto strana per la quale si va per tentativi... ma queste gambe davvero han portato a un peggioramento della qualità di vita non indifferente sia a mia nonna, che un po' a casa in generale. Se avete una qualche opinione da darmi, è ben accetta!

Risposta:

La sindrome delle gambe senza riposo può essere di terapia difficile, specie in persone anziane, come anche in altre situazioni particolari, come ad es. pazienti in emodialisi. Certi farmaci (soprattutto neurolettici come la quetiapina che ha citato e alcuni antidepressivi come la mirtazapina (Remeron) vanno evitati perchè possono peggiorare la situazione. Il ferro può essere utile anche quando la sideremia è normale.

In concreto potreste eventualmente aumentare ancora il pramipexolo. O cambiare con un altro agonista come la cabergolina. Ultimamente si usano anche i cerotti di rotigotina (Neupro), applicati solo durante la notte. Oppure provare la levodopa, con la levodopa c’è un maggiore rischio della cosiddetta ‘augmentazione’: i sintomi prima rispondono, ma poi peggiorano di nuovo e sono più severi di prima. Il tutto naturalmente con chi vi segue (la cabergolina richiede precauzioni dal punto di vista cardiologico, vanno escluse valvulopatie).