Sentire bene: una vera alternativa

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Non sentire più bene come da giovani e soprattutto non comprendere bene la parola parlata ed essere perciò tagliati fuori dalle conversazioni, anche in famiglia, è un problema frequente dai 55 anni in su. Numerose ricerche evidenziano quanto sia importante sentire bene e quanto questo protegga anche dallo sviluppo di un deterioramento cognitivo e di una demenza.
a cura del Dr. Reinhard Prior - Specialista e Docente di Neurologia

Studio di Neurologia Roma
Studio di Neurologia Bari

Il cervello di una persona che non sente i dialoghi degli altri è semplicemente meno stimolato – a parte l’imbarazzo e il dispiacere di non essere integrati e non sentirsi più coinvolti nella vita quotidiana dei familiari o degli amici.

Una soluzione può essere se funziona l’uso di apparecchi acustici, che negli ultimi anni hanno fatto molti progressi, anche da un punto di vista estetico. Hanno comunque un costo notevole, di migliaia di Euro (ad es. nel caso di un mio paziente 7000 Euro pagati a rate con l’addebito sulla pensione, mentre il valore della tecnologia stessa tra microfono, piccolo altoparlante e microprocessore è tra 50 e 100 Euro). Un apparecchio acustico, inoltre, viene spesso vissuto come una protesi, quasi uno stigma che crea imbarazzo. 

Grazie al progresso tecnologico ci sono oggi alternative molto più accessibili. E una di queste è particolarmente valida, con risultati spesso inaspettati e sorprendenti: un paio di
Airpods della Apple da 179 Euro, utilizzati, senza alcun software aggiuntivo, con la funzione ‘Live Listen’ appositamente creata dalla Apple e già presente nel sistema operativo di un Iphone, attivabile con un solo tocco dello schermo. Nella mia esperienza, spesso si verifica immediatamente un’ottima comprensione del linguaggio anche in casi di perdite accentuate dell’udito e le persone tornano a dialogare, ad esempio con i familiari riuniti al tavolo per pranzo o cena. Basta ad esempio mettere gli Airpods durante i pasti, o utilizzarli in altre occasioni sociali (molte persone infatti quando sono da sole o camminano per strada non hanno affatto bisogno dell’apparecchio, che anzi amplifica eccessivamente i rumori dell’ambiente creando più che altro frastuono). La qualità della voce parlata dipende però dalla distanza dal microfono, che è il microfono dell’Iphone associato. È importante perciò avvicinare l’Iphone a chi comunica con la persona oppure, ad esempio, appoggiarlo sotto la televisione, che così torna perfettamente comprensibile.

Altri vantaggi degli auricolari Airpod: 
  • sono senza filo e lasciano libertà di movimento come un apparecchio acustico
  • non necessitano di batterie da sostituire, ma sono ricaricabili in pochi minuti semplicemente inserendoli nel loro astuccio
  • non sono percepiti come protesi da nascondere ma sono addirittura un oggetto di fashion, indossato anche dai giovani e da persone di tutte le età
  • l’inserimento nel padiglione auricolare è semplicissimo ed è semplice anche toglierli, come un normale auricolare
  • hanno un’ottima qualità acustica nella riproduzione sia della parola parlata sia della musica, che così ritorna ad essere un piacere anche per chi non sente bene
Nella mia personale esperienza professionale, che volevo qui condividere, i risultati sono sorprendenti e ottimi. Uso questo sistema ad esempio anche con pazienti con cui il dialogo durante la visita è difficoltoso a causa di un’ipoacusia, spesso associata a una certa età.

Insomma, nuove e inaspettate capacità comunicative senza aver investito un mezzo patrimonio. Provare per credere. E per rimanere soddisfatti.