Terapia aggressiva?

Ci siamo recentemente recati a un altro dipartimento per un'ulteriore visita di controllo e per accedere all'interminabile lista d'attesa per l'intervento e qui abbiamo conosciuto un medico più "aggressivo", che affronterebbe una cura cortisonica e di immunosoppressori che consentirebbero a mio marito di guarire o comunque di sperare in una qualità di vita superiore a quella limitata che sta conducendo. Dove sta la verità? Chi dobbiamo seguire? Ci si deve accontentare di stare meno peggio o ci sono prove che dimostrino che una cura intensiva può risolvere definitivamente o quasi il problema? L'incertezza e l'attesa in questi casi snervano terribilmente e lo stress è l'ultima cosa di cui mio marito ha bisogno! Aiutateci dandoci risposte sincere e precise, per favore! Grazie.


Risposta:


La terapia "aggressiva" che descrive è comunque la terapia standard eccetto i casi di miastenia oculare controllabili con il solo Mestinon. Se aspettare l'intervento prima di incominciare dipende dalla gravità dei sintomi (più gravi sono, più si cercherebbe di stabilizzare la situazione clinica prima dell'intervento). Non c'è una singola strategia raccomandabile in quanto i singoli casi sono diversi tra di loro, dipende dall'intuizione del neurologo esperto di miastenia.
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