Sindrome extrapiramidale criptogenetica

a cura del Dr. Reinhard Prior - Specialista e Docente di Neurologia

Studio di Neurologia Roma
Studio di Neurologia Bari

Ho 36 anni e mi è stata diagnosticata una sindrome extrapiramidale criptogenetica. Volete spiegarmi se questo termine indica il morbo di Parkinson o ci sono delle differenze?
Sto prendendo pramipexolo 0.70+0.18.+0.18 la sera, 0.70+0.18 al mattino e al pomeriggio, con dei risultati non dico buoni ma quasi. Sul lavoro faccio fatica a lavorare, sono mobiliere falegname; gradirei inoltre qualche consiglio.


Risposta:


L'espressione 'sindrome extrapiramidale' descrive (ma non interpreta) i suoi sintomi. Criptogenetico significa 'di origine sconosciuta'. Forse i Suoi medici si sono espressi in modo cauto perché, per la diagnosi finale, volevano aspettare l'effetto del farmaco che sta prendendo. Mentre la malattia di Parkinson è ben influenzata dai farmaci, esistono altre malattie con sintomi simili che non reagiscono ai farmaci. Per questo, si considera la reazione ai farmaci come un aiuto per fare la diagnosi. Se, come lei scrive, il farmaco è efficace nel migliorare i sintomi, è molto probabile che la diagnosi sia la malattia di Parkinson. Il dosaggio che assume in questo momento può essere ancora aumentato, ed è possibile che in questo modo si raggiunga un buon controllo dei sintomi. Per ulteriori informazioni e consigli si può rivolgere (oltre che al Suo neurologo di fiducia) all'Associazione Parkinsoniani, gli indirizzi sono elencati nel link della scheda informativa.
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