Tremore essenziale - testimonianza

Premetto che non ho mai svolto alcuna visita neurologica che mi abbia diagnosticato tale problematica, tuttavia leggendo le domande delle persone e le Sue risposte mi sono convinto che la mia situazione sia inquadrabile in tale problematica.
Ho 39 anni, la mia vita credo sia tutto sommato tranquilla, divisa tra lavoro (sono funzionario di protezione civile), famiglia (ho moglie e due bambini) e qualche hobby e sport. Niente di particolare. Il mio lavoro non è particolarmente stressante se non nei periodi di emergeza, come si è verificato di recente con il terremoto in Abruzzo che mi ha visto e mi vede tuttora operativo per aiutare quelle persone così colpite dal sisma.

In realtà il mio problema è venuto fuori molti anni fa, credo di poter dire di averlo avuto praticamente da sempre, salvo forse nell’adolescenza. Non mi crea particolari problemi né sul lavoro né nella vita privata però è molto fastidioso e a volte imbarazzante. Ciò che mi da più noia è il tremore alle mani e ai polsi, meno alle braccia. Come diceva Lei in una risposta ad un  interlocutore, questo tremore “…aumenta con l'attività muscolare e in particolare nelle situazioni che richiedono delicatezza manuale o un coordinamento fine dei movimenti.”. Infatti ciò che mi ha colpito è il fatto che, a differenza del Parkinson dove i movimenti sono soprattutto durante il riposo o comunque anche senza attività muscolare importante, il “mio “tremore è presente soprattutto quando è necessario usare la mani e soprattutto nei movimenti prensili delle dita. Per un po’ di tempo ho avuto paura che fosse proprio il morbo di Parkinson dal momento che mia nonna da parte di madre è stata affetta da questa terribile patologia. Avendola assistita varie volte però mi sono reso conto delle differenze tra la sua situazione e la mia. Per molti anni, prima della nascita dei miei bambini, ho praticato il modellismo, soprattutto il montaggio e la decorazione dei figurini militari; purtroppo i risultati spesso erano lontani dalle mie aspettative in quanto il tremore delle dita, la quasi impossibilità di tenere con i polpastrelli i pezzi più piccoli per il montaggio e la decorazione, rendevano tutto molto difficoltoso. Spesso per fare i lavori più fini dovevo tenere le mano col pennello con l’altra oppure appoggiare il polso al tavolo per diminuire il movimento incontrollato della mano. Mi è quasi impossibile prendere con le dita e tenerlo fermo qualsiasi oggetto sottile: se tento di tenere una moneta con le punte delle dita lungo il bordo questa invariabilmente inizia a tramare e mi cade. Impossibile prendere una puntina da disegno e puntarla su un foglio. Questi problemi riguardano soprattutto la mano sinistra, quella che uso di meno (sono destro) ma ci sono anche nella destra.
Quello che vorrei sapere è: che tipo di visita neurologica dovrei effettuare, una visita di carattere generale o più mirata ad individuare il tremore? I farmaci contenenti i principi attivi da Lei menzionati (betabloccante propranolo, primidone, etc.) devono essere necessariamente prescritti da un medico o ne esistono alcuni, magari in forma blanda, che si possono richiedere direttamente in Farmacia? Il potenziamento dei muscoli di mani, polsi, braccia con esercizi fisici può aiutare a mitigare il tremore?
Nel ringraziarLa per la sua disponibilità, rimango in attesa di un riscontro alla presente.

Risposta:

La ringrazio della sua testimonianza che infatti descrive perfettamente un tremore essenziale. Potrebbe fare una semplice visita neurologica per la conferma della diagnosi. Come prima terapia sarebbe indicato un beta-bloccante, ad es. Inderal 30, 3 volte 1/2 cpr fino a 3 volte 1 cpr o 3 volte 1 cpr e mezza. Inderal può essere anche assunto solo al bisogno, ad es. una metà compressa quando il tremore sarebbe particolarme disturbante o imbarazzante.